Scherzi di Carnevale: i ravioli dolci!

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I ravioli dolci di Carnevale rappresentano un’antica tradizione dolciaria Genovese, dove la pasta di mandorle, in diverse forme e colori, compare in occasione di quasi tutte le festività.

ravioli dolci Liguri

Si dice che la ricetta sia stata inventata da un gruppetto di golose monache Genovesi che non volevano rinunciare a qualcosa di dolce durante la Quaresima, periodo nel quale secondo la Chiesa cattolica è proibito il consumo di cibi di origine animale (quindi anche burro e latte). La pasta di mandorle infatti è preparata solo come mandorle, zucchero e poco bianco d’uovo per tenerla insieme. In Liguria l’aroma che la contraddistingue, poi, è quello dell’acqua di fiori d’arancio amaro, di cui la nostra Regione è stata produttrice sin dai tempi antichi.

Quindi, ancora oggi troviamo nelle pasticcerie  la pasta di mandorle modellata in forma di canestrelli, ovette colorate e tartelle decorate di momparriglia durante il periodo pasquale. Sono i Quaresimali.

Invece, per celebrare Ognissanti e il giorno dei Morti si trasforma in favette verdi.

Durante tutto l’autunno, poi, le pasticcerie più tradizionali la modellano in forma di castagne che, intinte in parte nel cioccolato fondente ,assomigliano a vere e proprie caldarroste.

A Carnevale, infine, si trasforma in finti ravioli, conditi con tanto di sugo (marmellata)  e parmigiano (marzapane o cioccolato bianco grattugiato), per burlarsi di più piccini.

A Carnevale ogni scherzo vale!

Qualche osservazione pratica sulla ricetta dei ravioli dolci

La pasta di mandorle si ottiene frullando mandorle e zucchero e aggiungendo i liquidi (acqua di fiori d’arancio  e bianco d’uovo) fino ad ottenere la consistenza desiderata, che è quella di un panetto di pasta frolla, per intenderci. Quindi, aggiungi tranquillamente tutta l’acqua di fiori d’arancio e poi il bianco d’uovo aggiungilo poco alla volta, per evitare di ritrovarti con un’irrimediabile (golosissima peraltro) poltiglia.

sweet ravioli of the Italian Riviera

Le armelline che leggi tra gli ingredienti sono le mandorle amare (il seme che si trova all’interno del nocciolo dell’albicocca). Hanno un gusto di mandorla estremamente forte, per questo se ne aggiungono pochissime, per rinforzare il sapore. Se non le trovi in drogheria (al supermercato è una battaglia persa), fa lo stesso, sostituiscile con altre mandorle normali.

Il ripieno dei ravioli va a gusti e a disponibilità! Io avevo in casa degli ottimi datteri tunisini e li ho mischiati 50-50 con della scorza d’arancia candita. Puoi usare anche albicocche disidratate, prugne oppure una piccola parte di cedro candito. La scorza di limone grattugiata può essere sostituita con quella di un arancia non trattata.

La parte più difficile è stendere la sfoglia di pasta di mandorle, non nego che è sempre un’impresa. Tre consigli:

  • lavorala da fredda;
  • spolvera molto bene il piano di lavoro e il mattarello con zucchero a velo
  • stendila su un foglio di carta da forno.

Infine, per ottenere la forma del raviolo, puoi usare la rondella dentellata da ravioli. La pasta di mandorle tenderà ad attaccarsi quindi spolvera anche quella di zucchero a velo. Diversamente io mi sono trovata molto bene con uno stampo da tortelli rotondo dal taglio più netto.

Dovrai passare i ravioli in forno per pochi minuti per farli seccare. Decorali con la marmellata quando sono freddi. Per simulare il parmigiano puoi grattugiare un poco di pasta di mandorle avanzata, come ho fatto io, oppure del cioccolato bianco.

Buon divertimento!!

Genoese marzipan ravioli
ravioli dolci di Carnevale liguri d marzapane
ravioli dolci di marzapane

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A carnevale non sono solo i ravioli dolci a fare festa. Ci sono anche le immancabili bugie, bouxie in dialetto (chiacchiere, frappe, crostoli e che dir si voglia!). Trovi la ricetta tradizionale di Vallebona, che prevede di irrorarle con abbondante acqua di fiori d’aranci amaro, in questo post.

L’acqua di fiori d’aranci amaro è un prodotto d’eccellenza della nostro territorio ed è tutelato come Presidio Slowfood. Sull’argomento ho scritto, insieme ad Ilaria Fioravanti, anche il mio primo libro che ne racconta la bellissima storia e che contiene tante ricette per utilizzarla in cucina e non solo!

ravioli dolci di marzapane genovesi

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Ciao! I’m Enrica

a home cook, food researcher and experience curator bred and born in Liguria.
I study, tell, cook, share and teach Ligurian cuisine and the culture surrounding it.
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