
Fino a ieri si lamentavano che un caldo così a novembre non si era mai sentito. Bene, adesso tutti accontentati. In un men che non si dica è arrivata la tramontana, quella gelida che arriva dai monti, quella che si infila su per le maniche dei cappotti e ti gela le ascelle, quella che si intrufola tra la nuca e il colletto e scivola in picchiata fino alle mutande. Non c’è riparo, se non in casa. A patto ovviamente che le finestre siano nuove e d’alluminio, perché se sono quelle vecchie di legno la tramontana a Genova ti raggiunge anche sotto le coperte.
Come recita una poesia di Eugenio Montale:
“…Oggi una volontà di ferro spazza l’aria,
divelle gli arbusti, strapazza i palmizi
e nel mare compresso scava
grandi solchi crestati di bava.
Ogni forma si squassa nel subbuglio
degli elementi; è un urlo solo, un muglio
di scerpate esistenze: tutto schianta
l’ora che passa: viaggiano la cupola del cielo
non sai se foglie o uccelli – e non son più…”
(Tramontana, Ossi di Seppia, 1925)
Per scaldare la pancia di chi è appena tornato a casa, magari in vespa e senza parabrezza, o per chi da casa non è mai uscito, ma ha lottato comunque tutto il giorno contro gli spifferi, ecco la ricetta di un grande classico della cucina povera genovese: lo zemin di ceci o, in dialetto, çeixai co-o zemin.
Con zemin (dall’ arabo “as-seminu” che significa “salsa densa”) nella cucina genovese si intende – con una di quelle belle inversioni di significato che caratterizzano le contaminazioni culturali medioevali -una minestra vegetale molto liquida a base di vegetali a foglia, principalmente bietole.
Una zuppa povera, certo, però in passato si trovava sulle tavole di in ogni classe sociale perché è un piatto austero ma avvolgente, caldo, nutriente e consolatorio.
Ho cucinato lo zemin di ceci questa sera e anche il cuore mi si è scaldato un po’.

Ingredienti
- 1 carota
- 1 cipolla
- 1 costa di sedano
- 3 cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
- 400 g di ceci già cotti
- 1 mazzo di bietole
- 1 l di brodo vegetale
- Sale
- Pepe nero
Istruzioni
- Tritate finemente carota, cipolla e sedano.
- In una pentola dai bordi alti in cui farete cuocere la zuppa fate rosolare le verdure tritate con 3 cucchiai d'olio.
- Mettete a scaldare il brodo vegetale.
- Quando le verdure saranno dotare aggiungete la passata di pomodoro e lasciate insaporire per un minuto.
- Aggiungete quindi i ceci già cotti e rosolateli insieme alle verdure per un paio di minuti.
- Nel frattempo lavate e tagliate le bietole a strisce sottili. Unitele quindi nella pentola e versate il brodo vegetale fino ricoprire interamente le verdure.
- Abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e lasciate cuoce per 45 minuti.
- Prima di servire regolate se necessario di sale.
- Nel piatto in cui verrà servita la zuppa adagiate una fetta di pane tostato, quindi versateci sopra la zuppa e completate il piatto con un filo d'olio a crudo e una spolverata di pepe nero.

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