La primavera è il momento giusto per comprare le seppie, è la loro stagione. Questo ho ben chiaro in mente quando entro di corsa al Mercato Orientale con il fiato corto, le braccia già cariche di innumerevoli sacchetti e un figlio stufo di girare appeso alla borsa.
Un giro vorticoso tra i banchi del mercato – verdura debordante, cassette sparpagliate, montagne di frutta secca, gente, colori, profumo di pane, fragole e carciofi – ed arriviamo nella curva del pesce.

Eccole, le mie seppie. Distese, placide, tra un lucente pesce spatola lungo due metri e un famigliola di sgombri zebrati. Ne prendiamo 4 e fuggiamo via, senza mancare però di farci regalare la testa (gigante) del pesce spatola lungo due metri. Qualcuno infatti, più tardi in cucina, calzerà una torcia da minatore e studierà chino sul lavandino per ore l’anatomia di un pesce.
Missione seppie, l’ultima della giornata, compiuta. Le bietole che serviranno per preparare le seppie in zimino, il piatto a cui ho pensato mentre il pescivendolo faceva il conto, sono già in frigo.
E poi arriviamo a casa, ci chiudiamo alle spalle la porta, lasciamo fuori il mondo, ci togliamo le scarpe, posiamo le borse, entriamo in cucina e ci mettiamo a preparare da mangiare, insieme.
Pace, finalmente.


Ingredienti
- ½ cipolla bianca piccola
- 2 coste di sedano
- ½ mazzetto di prezzemolo (un pugno)
- 3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
- 1/2 chilo di seppie già pulite
- 1 mazzetto di bietoline (circa 200g), già pulite
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
- Sale
- Pepe
Istruzioni
- Tritate la cipolla, il sedano e il prezzemolo (lasciatene qualche foglia per guarnire il piatto) .
- Versate tre cucchiai d'olio in una padella capiente e fate soffriggere le verdure per 3-4 minuti fino a quando non saranno leggermente dorate.
- Tagliate a listarelle le bietoline e aggiungetele al soffritto. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco lento per 10 minuti.
- Tagliate a striscioline le seppie precedentemente pulite.
- Mettete sul fuoco un pentolino con un po' d'acqua, servirà per bagnare le seppie più avanti.
- Non appena le bietole saranno appassite aggiungete le seppie, mettete il sale necessario e un pizzico di pepe e lasciate cuocere per altri 10 minuti, sempre con il coperchio e a fuoco lento.
- Sciogliete quindi un cucchiaio di conserva di pomodoro in un mestolo di acqua calda e versatelo nelle seppie rimescolando bene.
- Lasciate cuocere ancora per circa 30 minuti.
- Servite le seppie ben calde guarnendole con prezzemolo tritato, pepe e un filo d’olio a crudo e accompagnandole con fette di pane tostato.


Qualche informazione in più sulle seppie in zimino
Le seppie in zimino sono un piatto molto antico della tradizione ligure (e di quella toscana).
Con l’espressione “in zimino” si indicano quei piatti dove un ingrediente proteico principale (seppie, ceci, trippe, baccalà) viene fatto cuocere con bietole (spinaci in Toscana) e salsa di pomodoro. Il termine deriva probabilmente dall’arabo “samin”, che significa “salsa densa”, e in effetti tutte queste pietanze sono molto liquide, quasi una minestra, e vanno gustate con fette di pane tostato (magari strascicato con uno spicchio d’aglio).
E’ un piatto molto semplice da preparare, leggero e delicato. A mio avviso si abbina benissimo tanto con un vino bianco quanto con un leggero vino rosso, come ad esempio il nostro rossese.
Se volte provare un’altra variante, io vi posso consigliare la ricetta dello zemin di ceci, una minestra vera e propria e forse più adatta ad una cena invernale.

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